Il 7 settembre 2011 entrerà in vigore il nuovo decreto per la gestione dei pneumatici fuori uso.

giu 23, 2011 Nessun commento

Informiamo tutti gli Affiliati che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (GU n. 131 dell’8/6/2011) il Decreto del Ministero dell’Ambiente n. 82 dell’11 aprile 2011, sulla gestione dei pneumatici fuori uso. La sua entrata in vigore è prevista per il 7 settembre 2011. Il decreto attribuisce ai produttori/importatori di pneumatici la responsabilità della raccolta e recupero di questo prezioso materiale. Chiari gli obiettivi alla base del provvedimento, in linea con gli indirizzi UE: evitare la dispersione, sviluppare impieghi del materiale raccolto, ottimizzare e rendere efficiente il sistema. Ecopneus effettuerà raccolta, valorizzazione e monitoraggio dei PFU pari ai quantitativi di immesso nel mercato del ricambio dai principali produttori/importatori in Italia. Obiettivo prioritario per il nostro Paese: intercettare il 100% degli pneumatici che ogni anno arrivano a fine vita in Italia (PFU), eliminando flussi illegali e non controllati di questo prezioso materiale dalle molteplici potenzialità di reimpiego. Nella fase gestionale vera e propria sarà avviato il ritiro gratuito dei PFU presso oltre 30.000 tra gommisti, autofficine, sedi di flotte di veicoli su tutto il territorio nazionale e il successivo invio agli impianti di trattamento e/o di valorizzazione. In Italia sono circa 50 le aziende che trattano, con diverse modalità e caratteristiche, i PFU e alcune centinaia i trasportatori autorizzati operanti; sono invece poche ancora le aziende che lo utilizzano in nuovi impieghi, per esempio nella realizzazione di arredi urbani, edilizia, pavimentazioni stradali. Ecopneus è la società consortile per azioni costituita ad inizio 2009 dalle principali aziende produttrici o importatrici di pneumatici in Italia: Bridgestone, Continental, Goodyear-Dunlop, Marangoni, Michelin, Pirelli. Rappresentando oltre l’80% del mercato nazionale di pneumatici, di fatto Ecopneus costituisce il principale interlocutore e responsabile dello sviluppo e gestione di un sistema che dovrà garantire raccolta, recupero e monitoraggio dei PFU su tutto il territorio nazionale. Ovviamente tutto questo avrà dei costi (non ancora quantificati) ma non sono previsti oneri aggiuntivi per gommisti e officine. In sostanza i produttori/importatori indicheranno in fattura il contributo che necessariamente dovrà essere a carico del cliente finale. Il costo per la gestione degli pneumatici sarà suddiviso per categorie in considerazione del loro peso: ciclomotori/moto, movimento terra/agricoltura, autocarro/autobus, trasporto leggero, autovettura.

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